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Ambulatorio dedicato di ortopedia: Spalla

La spalla è un’articolazione complessa e la più mobile in tutto il corpo. In carico alla spalla è la completa funzionalità dell’arto superiore: senza una corretta gestione della spalla molti movimenti della vita quotidiana possono essere limitati o dolorosi.

È costituita da tre ossa: clavicola, scapola ed omero. Insieme partecipano a tutti i movimenti della spalla (ritmo scapolo-omerale) e donano all’intero arto superiore un’ampia mobilità. La spalla ci permette di raggiungere un oggetto sopra una mensola, di effettuare un lancio, di allacciarci o slacciarci un reggiseno, di lavarci e vestirci. Per garantire un arco di movimento così importante è indispensabile avere delle strutture che gestiscono la stabilità in modo dinamico e modulabile a seconda delle richieste. Muscoli, tendini, legamenti e capsule articolari sono i tessuti responsabili del movimento coordinato dei capi ossei; spesso però sono anche i siti in cui si presentano sovraccarichi o rigidità.

La spalla è in diretta relazione funzionale con strutture cosiddette “periferiche”, quali gomito e mano, ma anche e soprattutto con il tratto cervico-toracico della colonna, indispensabile per una corretta funzionalità dell’arto superiore. Pertanto, la riabilitazione che riguarda la spalla non può prescindere da una valutazione degli altri distretti ad essa collegati.

 

Traduzione “medichese”:

 

Riduzione dello spazio subacromiale: se ipotizziamo la parte superiore dell’articolazione (acromion) come il tetto di una stanza e la parte inferiore (testa dell’omero) come il pavimento, la riduzione dello spazio subacromiale è immaginabile come un avvicinamento di queste due strutture che comprimendosi creano sovraccarico nell’articolazione.

Conflitto subacromiale (“impingement”): sindrome che prevede la compressione del tendine del muscolo sovraspinoso durante il movimento di elevazione del braccio.  Tra le cause più frequenti vi è un avanzamento delle spalle spesso favorita dalla posizione “ingobbita”. In questo caso si può avere una vera e propria limitazione dei movimenti di elevazione e intra/extrarotazione.

Può riguardare sia soggetti sportivi che sedentari, ovviamente ognuno con diversi fattori di rischio e diverse richieste.

Tendinopatia (tendinite, tendinosi, peritendinite, entesopatia, tenosinovite): dal greco -pathos (=sofferenza) condizione clinica di sofferenza del tendine (elemento di unione tra muscolo e osso) o delle strutture ad esso correlate (guaina, inserzione, borse).

Cuffia dei rotatori (sovraspinato, sottospinato, sottoscapolare, piccolo rotondo): questi 4 muscoli (in particolar modo i loro tendini) avvolgono la testa dell’omero e la mantengono stabile all’interno della cavità (glenoidea) in cui è alloggiata. Sono i protagonisti della stabilità dinamica della spalla. Sono muscoli relativamente piccoli che spesso vanno incontro a debolezza se non correttamente utilizzati determinando così uno squilibrio interno delle forze.

Capo lungo bicipite omerale (CLB): con questo termine si intende il tendine più lungo del muscolo bicipite brachiale (quello che porta la mano verso la spalla), posizionato nella zona anteriore del braccio. Questo tendine riveste un ruolo di particolare importanza in quanto passa proprio all’interno dell’articolazione della spalla ed è spesso soggetto ad infiammazione o lesione.

Cercine: anello fibrocartilagineo posto tra la testa dell’omero e la superficie della scapola su cui si articola (glena). Aumentando l’ampiezza della parte superiore dell’articolazione permette un miglior alloggiamento della testa dell’omero

Slap Lesion: è un acronimo che sta ad indicare la lesione del labbro cartilagineo (cercine) superiore (SL) da anteriore a posteriore (AP) associato al distacco del capo lungo del bicipite.

Acromion-claveare: articolazione che si forma dall’unione della clavicola con la scapola. soggetta a lussazione nei traumi da caduta, può dare una piccola deformazione nella parte superiore della spalla (tasto di pianoforte).

Artrosi: processo degenerativo che può riguardare tutte le articolazioni del corpo ma che non necessariamente produce dolore.

Borsite: infiammazione che interessa la borsa, una piccola sacca ripiena di liquido che riduce gli attriti tra tendine ed osso, che in caso di trauma può aumentare le sue dimensioni come un airbag per proteggere e “isolare” l’articolazione stessa.

Cosa fare? E con chi?

Visita Diagnostica – tutti gli specialisti indicati

  • Eventuale prescrizione di esami strumentali (tutti gli specialisti indicati)
  • Terapia Infiltrativa e prescrizione farmacologica (tutti gli specialisti indicati)
  • Esame ecografico (Dr. Battistella)
  • In caso di necessità chirurgiche agevolazioni nella prenotazione negli ospedali di riferimento (tutti gli specialisti indicati)

Trattamento Conservativo – staff fisioterapisti Area Fisio

  • Terapia Manuale: mobilizzazione, rieducazione motoria, rieducazione funzionale (tutti)
  • Terapie Fisiche antidolorifiche antinfiammatorie extra articolari (Tecar – Tecar SIN – LIMFA) (tutti)
  • Terapie Fisiche rigenerative intra ed extra articolari (LIMFA) (tutti)
  • Utilizzo competente Kinesio Taping Method (tutti)

Rinforzo e controllo muscolare con uso di Pulley Riabilitative ed elastici

Trattamenti

  • Infiammazioni e dolori – Tecar SIN

    La Tecar SIN consente il trattamento delle sindromi infiammatorie e dolorifiche, attraverso l’utilizzo di 3 terapie in grado di lavorare sinergicamente.

  • Infiammazioni e dolori – Tecar terapia

    La Tecar Terapia consente il trattamento delle sindromi infiammatorie e dolorifiche.

  • Kinesio Taping

    Il Kinesio Tape crea una stimolazione sulla pelle attraverso la quale è in grado di “condizionare”, in modo naturale, la risposta di numerosi recettori neurali e del tessuto muscolare.

  • Limfa®

    Limfa® è in grado di accelerare la guarigione e la rigenerazione cellulare, con risultati estremamente efficaci.

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