Spalla e collo da pc: non è solo “contrattura” (e perché spalla e cervicale parlano sempre)

Dolore alla spalla, tensione al collo, formicolii “a intermittenza”: spesso si dà la colpa a una contrattura. In realtà, spalla e cervicale sono un sistema unico, nel quale troppo spesso ci si dimentica del tratto toracico che, a torto, viene considerato un pó come se fosse “terra di nessuno”. Il sintomo, e come si sviluppa, possono raccontare molto di più.

 

Quando il dolore “sale” verso il collo o “scende” verso la spalla, la tentazione è archiviare tutto con una parola magica: contrattura. È una parola comoda, perché sembra spiegare tutto. Il problema è che spesso, se non compare a seguito di un’azione specifica ben individuabile, non spiega abbastanza e sarebbe più corretto considerarla come una conseguenza e non come una causa.

Spalla e cervicale: due vicine di casa che condividono il citofono

La spalla è un’articolazione estremamente mobile, e proprio per questo, oltre che da se stessa,,dipende molto dal resto del corpo per essere stabile e “funzionare bene”. La colonna cervicale e la parte alta del dorso (la zona tra scapole e colonna toracica) influenzano la posizione della scapola, la qualità del movimento del braccio e la distribuzione dei carichi.

Quando questo equilibrio cambia, il corpo prova a compensare: alcuni muscoli lavorano troppo, altri troppo poco oppure male. Il risultato può essere dolore laterale alla spalla, rigidità al collo, fastidio dietro la scapola, oppure una sensazione di “braccio pesante”.

Perché non è sempre una questione di postura

Sì, la postura conta, chi potrebbe negarlo? Ma più che la “posizione perfetta” (che non esiste), conta il tempo: la ripetizione, l’assenza di variazione, la stessa richiesta muscolare per ore. Paradossalmente potrebbe essere meglio passare da una posizione sbagliata ad un altra frequentemente,  piuttosto che rimanere a troppo a lungo in una posizione “correttissima”. In più, entrano in gioco fattori come stress, qualità del sonno, recupero e livello di attività fisica. Il dolore, spesso, è un messaggio complesso: non è solo “meccanica”, è il nostro corpo che ci sta dicendo “guarda che così non va! Non mi piace! Smettila!”

Quando la spalla sembra il problema, ma il problema non è solo la spalla

Ci sono casi in cui il sintomo nasce dal sovraccarico locale (tendini, borsa, capsula, muscoli della cuffia), e altri in cui la spalla è la “spia” di qualcosa che coinvolge anche la cervicale o le vie nervose. Ecco perché, in un percorso serio, la valutazione non si limita a “premere dove fa male”, ma cerca di capire “da dove parte il male”:

  1. quali movimenti scatenano il sintomo e quali lo riducono
  2. come si muove la scapola
  3. quanto lavoro sta facendo il collo “al posto” della spalla
  4. quanto e come si muove la toracica
  5. se ci sono segnali di irritazione nervosa o compressione dei tessuti

 

Il trattamento: prima la strategia, poi gli strumenti

Area Fisio lavora con un approccio in cui il trattamento non è una lista di tecniche “standard”, ma una scelta ragionata in base a ciò che emerge dalla valutazione (sia della persona che della disfunzione) In base allo stato di necessità”. possono entrare nel percorso strumenti e tecnologie disponibili in studio come Tecar SIN (per infiammazioni e dolore) e Limfa® (rigenerazione dei tessuti, riduzione del dolore, flogosi edema e porosi ossea), ThermoShock (per infiammazione edema e contrattura) oltre a soluzioni di supporto come il Kinesio Taping, Delos o Spiro Tiger.

 

Se spalla e collo stanno facendo squadra… contro di te, ha senso rimettere ordine con una valutazione accurata: capire il “perché” cambia completamente il “come”. Per fissare un appuntamento in Area Fisio (Pogliano Milanese, a pochi km da Milano), puoi contattare lo studio e impostare un percorso su misura.

A cura di Dario Villa.

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