• La Fisioterapia per l’Artrosi: Gestire il Dolore e Migliorare la Funzionalità

    La Fisioterapia per l’Artrosi: Gestire il Dolore e Migliorare la Funzionalità

    Cos’è l’artrosi? Come si differenzia dall’artrite? Quali buone abitudini possono aiutare a rallentarne l’evoluzione? Scopriamolo in questo approfondimento.

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  • Rieducazione Posturale: Migliora la Tua Postura con l’Assistenza di Area Fisio

    Rieducazione Posturale: Migliora la Tua Postura con l’Assistenza di Area Fisio

    Migliorare la postura può avere un impatto significativo sulla tua salute. Scopri i benefici della rieducazione posturale con i programmi personalizzati di Area Fisio.

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  • Scopri il Relax Muscolare con Area Fisio: Tecniche Avanzate per il Tuo Benessere

    Scopri il Relax Muscolare con Area Fisio: Tecniche Avanzate per il Tuo Benessere

    Area Fisio offre una gamma di trattamenti specializzati per il rilassamento muscolare, che non solo alleviano il dolore ma promuovono anche un benessere generale.

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  • Promuovere la Salute Ogni Giorno: Il Contributo Essenziale della Fisioterapia

    Promuovere la Salute Ogni Giorno: Il Contributo Essenziale della Fisioterapia

    In occasione della Giornata Mondiale della Salute, celebrata ogni anno il 7 aprile, Area Fisio sottolinea l’importanza cruciale della fisioterapia nel promuovere la salute e il benessere generale.

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  • Termoterapia: il potere del caldo e del freddo nella riabilitazione

    Termoterapia: il potere del caldo e del freddo nella riabilitazione

    La termoterapia, che impiega il calore e il freddo per scopi terapeutici, è essenziale nella fisioterapia per il trattamento di infortuni e patologie croniche. In Area Fisio, combiniamo questa pratica con la tecnologia avanzata di Thermo Shock, che sfrutta queste temperature in modo alternato e scientificamente testato per ottimizzare la guarigione e il benessere

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  • Nuove tecnologie in Area Fisio 1: introduzione dei campi magnetici ultradeboli

    Nuove tecnologie in Area Fisio 1: introduzione dei campi magnetici ultradeboli

    In Area Fisio adottiamo tecnologie all’avanguardia per migliorare i trattamenti fisioterapici e ottimizzare i risultati per i nostri pazienti. La più recente innovazione nel nostro centro è l’introduzione della terapia con campi magnetici ultradeboli.

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  • Calore e Freddo in Fisioterapia: Un Viaggio dalla Storia Moderna alle Pratiche Attuali

    Calore e Freddo in Fisioterapia: Un Viaggio dalla Storia Moderna alle Pratiche Attuali

    L’utilizzo del calore e del freddo per alleviare il dolore e promuovere il recupero è una pratica che affonda le sue radici nella storia antica. Vediamo come.

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  • Lockdown e benessere: il punto di vista di un fisioterapista

    Lockdown e benessere: il punto di vista di un fisioterapista

    Quante volte abbiamo sentito il piacere del venerdì sera, quando si cominciava a pregustare l’arrivo del weekend con la sua tranquillità e la sua quiete domestica?

    Quante volte questo riposo ha permesso di recuperare le energie necessarie a ricominciare al massimo una nuova settimana?

    Se però questo periodo si allunga, e per giunta non è scelto ma imposto (leggasi lockdown), ecco che a fronte di vantaggi oggettivi si aggiungono ma soprattutto si sommano una serie di possibili disagi che da psicologici possono diventare psicosomatici se non dichiaratamente fisici.

    I succitati problemi “trovano casa” nelle posture scorrette (ergonomia del posto di lavoro), dalla riduzione dell’attività motoria (ipocinesia domestica) e nell’assenza dell’attività sportiva, che se per molti è specificamente fitness, per molti altri è invece funzionale allo stato di benessere raggiungibile e mantenibile quando si renda necessario minimizzare la riduzione dell’attività generata dall’evoluzione tecnologica.

    Cosa stiamo vedendo in Area Fisio negli ultimi 9 mesi?

    Sono in crescita:

    –  i disturbi di spalla provocati da una riduzione del controllo dell’articolazione scapolo omerale (l’articolazione tende a posizionarsi “in avanti” a causa della postura seduta che accentua la curvatura toracica, per l’allungamento della muscolatura posteriore, e a seguito dell’avanzamento dell’omero, soprattutto dal lato del mouse)

    – i problemi cervicali generati da un eccesso di estensione del tratto cervicale alto (quando la colonna toracica si flette per le ore passate sedute, la cervicale alta si estende per compensare e mantenere gli occhi in posizione naturale)

    – i problemi lombari generati da un indebolimento della muscolatura anti gravitaria paravertebrale non stimolata dalla postura eretta, dai movimenti di flesso estensione della colonna intera, e dalla deambulazione

    – i problemi di anca, mantenuta in flessione per lungo tempo con allungamento (e indebolimento) della muscolatura e della capsula articolare posteriore e accorciamento della muscolatura (e fibrosi) e della capsula articolare anteriore

    – i problemi degli arti inferiori, legati alla limitazione dell’attività motoria specifica e, al livello più generale, per gli effetti di tutte le potenziali problematiche dei disturbi di colonna ed anca sopraelencati

    Cosa stiamo facendo in Area Fisio?

    Stiamo mettendo a disposizione tutte le competenze, se necessarie, dei nostri specialisti (dagli ortopedici, al nutrizionista, allo psicologo), del nostro staff riabilitativo (con programmi di cura, posturali  e di riabilitazione dedicata) e con tutte le attrezzature presenti nella nostra palestra riabilitativa (macchinari isotonici per potenziamento muscolare, elastici riabilitativi per esercizi contro resistenza pensati per ogni distretto articolare, tapis roulant con programmi dedicati di cammino o corsa, spin bike per attività di attivazione motoria e/o circolatoria, o per sedute singole di spinning),  il tutto nel pieno rispetto delle misure di precauzione, disinfezione e distanziamento come da consolidata priorità assoluta del centro.

    Messaggio da ricordare

    Puoi adottare la tecnica dello struzzo, con la testa sotto la sabbia e il resto del corpo esposto alle “intemperie” della vita e di questo periodo, oppure ascoltarti attentamente per capire se il tuo organismo ti sta inviando dei segnali d’allarme. In questo caso, permettimi un suggerimento:  “è molto meglio occuparti del tuo corpo oggi piuttosto che pre occuparti domani”.

    Credits: Photo by Daria Nepriakhina on Unsplash

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  • L’era del Kinesio

    L’era del Kinesio

    Moda o realtà terapeutica? Accessorio fashion o metodica efficace per la salute?

    Queste e molte altre riflessioni coinvolgono, opinionisti, tecnici ma soprattutto pazienti, incuriositi dai sempre più numerosi passaggi televisivi di atleti che vestono questo tape colorato, e dal cogliere, nella quotidianità, queste “pennellate di colore” su persone incontrate in metropolitana o al supermercato.

    Se il “Diavolo veste Prada” allora forse, sotto, indossa anche il “Kinesio” …

    Al di là delle opinioni personali e delle leggende metropolitane, ci sono però alcuni dati incontrovertibili che incoronano il Kinesio Taping sul podio delle tecniche più importanti per il trattamento delle disfunzioni dell’apparato osteo-muscolo-scheletrico, di molte delle affezioni del sistema neurale e per il recupero del benessere psicofisico.

    La diffusione mondiale del metodo, anche se è solo la punta dell’iceberg, è testimoniata dalla sua presenza negli eventi sportivi più importanti dell’ultimo decennio, come Olimpiadi, Olimpiadi Invernali, Campionati Mondiali e Europei di tutte le discipline. Il coinvolgimento di quasi tutte le nazioni del mondo, dove viene applicato a migliaia di pazienti e dove la formazione dei professionisti che lo usano è curata direttamente dai Docenti Ufficiali riconosciuti dalla Kinesio Taping International, i milioni di rotoli venduti, ma soprattutto le ricerche scientifiche e gli studi che sempre più frequentemente compaiono sulle riviste di settore indicizzate rappresentano, di fatto, un biglietto da visita che non richiede altri commenti e riflessioni.

    La metodica del Kinesio Taping, e il suo “strumento” applicativo, il Kinesio Tex Tape nascono, nel 1973, da un’intuizione di un chiropratico giapponese, il Dr. Kenzo Kase.  Nella sua esperienza clinica, costatò che la sofferenza, fisica e psicologica, principale lamentata dai suoi pazienti era il dolore. Ebbe quindi l’idea di trovare un “soluzione” che potesse mantenere i risultati acquisiti con il trattamento tra una seduta e l’altra.

    Ipotizzò quindi che si potesse ridurre il dolore riferito dei suoi pazienti attraverso una modificazione della tensione della cute, ottenuta attraverso l’apposizione di un cerotto alla fine del trattamento proposto. Il Dr. Kase immaginò che, sollevando la pelle, la normale circolazione dei fluidi interstiziali attraverso i vasi linfatici superficiali si sarebbe ristabilita (omeostasi). La successiva diminuzione della pressione dei fluidi avrebbe portato a un miglioramento della funzione muscolare diminuendo edema e dolore. Poiché la branca della scienza medica che si occupa di funzione e movimento muscolare era la Kinesiologia, ebbe l’idea di utilizzare il termine “Kinesio Tape.”

    Il Dr. Kase provò a utilizzare i nastri terapeutici già presenti sul mercato ma li trovò troppo spessi, irritavano la pelle e non erano in grado di sollevare adeguatamente la cute; così decise di creare il proprio tape terapeutico specifico e con caratteristiche uniche tali da realizzare la stimolazione cutanea desiderata.

    In poco tempo il Kinesio Taping divenne una tecnica di riabilitazione, che presto beneficiò di una complessa specifica teoria di funzionamento, e di applicazioni correttive sempre più sofisticate diventando presto una vera e propria metodica.

    Ad oggi la tecnica è utilizzata da fisioterapisti (70%), terapisti occupazionali, personal trainer, chiropratici, medici e massaggiatori; come già detto l’applicazione del tape rappresenta l’atto finale della seduta terapeutico,può quindi essere tranquillamente aggiunto o affiancato a tutte le altre tecniche terapeutiche comunemente utilizzate come: terapie manuali, crioterapia, idroterapia, elettrostimolazione, agopuntura, osteopatia, massaggio terapia, terapie fisiche.

     

    In Italia, dove la metodica ha compiuto i suoi primi passi ufficiali nel 2007 si realizzano mediamente 40 corsi all’anno che hanno portano alla formazione di circa 9000 professionisti abilitati.

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  • Parliamo di Ergonomia

    Parliamo di Ergonomia

    Ergonomia (ergon = lavoro, nomos = legge) – Servizio di Fisioterapia

    “Scienza che si occupa dell’interazione tra gli elementi di un sistema umani e d’altro tipo) e la funzione per cui vengono applicati allo scopo di migliorare la soddisfazione dell’utente e l’insieme delle prestazioni del sistema” (Wikipedia)

    “Scienza multidisciplinare volta alo studio delle funzioni e dell’interazione tra i seguenti tre elementi che caratterizzano un sistema di lavoro: uomo, macchina (in senso ampio, ambiente” (sito Inail)

    Riassumendo potremmo dire che l’ergonomia è quella scienza che si occupa di studiare come avere, e mantenere, una posizione corretta nelle varie circostanze proposte dalla vita quotidiana (domestiche, professionali, sportive e ludiche) e come intervenire sulle attrezzature utilizzate (sedie, scrivanie, ma anche scale, scope elettriche, posizione dei sedili in auto …).

    Se sapere quindi come muoversi (e le caratteristiche delle suddette attrezzature) è certamente il “primo passo”, ed è in carico ai bio ingegneri e progettisti.

    Riuscire a farlo in modo corretto ma soprattutto duraturo invece può, e deve, essere compito di chi si occupa di movimento, fisioterapisti in primis.

    La teoria senza la pratica, così come la pratica senza la teoria, non possono funzionare e dare risultati soddisfacenti.

    In questa sezione del sito abbiamo parlato di postura, di cosa la può penalizzare e cosa si può fare per migliorarla.

    In questa pagina, vogliamo sottolineare un aspetto spesso dimenticato.

    L’autocorrezione è fondamentale! ma se non mi rendo conto di non essere in posizione corretta mai mi correggerò (prima fase del processo di apprendimento: essere inconsciamente incapaci). Dovrò quindi attendere uno stimolo “esterno”, spontaneo, come la comparsa di mal di schiena, o indotto, perché la mamma ti ha detto per la centesima volta “stai dritto a tavola perché altrimenti ti viene la gobba” (seconda fase del processo di apprendimento: essere consciamente incapaci) per essere capaci di utilizzarla. Sappiamo però, che anche a fronte del nostro impegno, il risultato ultimo sarà tanto meno efficace quanto più sarà faticoso a causa della “cattiva condizione” dei muscoli antigravitari e a causa della necessità di doverselo ricordare (terza fase del processo di apprendimento: essere consciamente capaci).

    L’esercizio terapeutico ha di fatto il compito di “costringere” il nostro sistema nervoso centrale a rimanere focalizzato sulle correzioni richieste, per più volte al giorno, per più giorni, andando a stimolare la capacità plastica del sistema stesso di creare un adattamento sempre più rapido ed efficace fino al punto di diventare automatico (quarta fase del processo di apprendimento: essere inconsciamente capaci).

    Ecco allora che la constatazione di essersi autocorretti, spontaneamente, subito dopo averlo fatto, sarà la prova provata di essere riusciti a raggiungere l’obiettivo ma soprattutto di essere poi in grado di mantenerlo a lungo grazie al rinforzo, selettivo e specifico, dalla ginnastica riabilitativa imparata e applicata nel tempo.

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