Gli sportivi sono spesso soggetti a traumi dovuti all’intensa attività fisica e agli sforzi richiesti dalle diverse discipline. In Italia, diversi studi e statistiche ci permettono di identificare i traumi più comuni che affliggono gli atleti. In questo articolo…
Molti pazienti soffrono di problematiche a carico dei tendini. Alcuni con sintomi infiammatori, altri con sintomi cronico-degenerativi, altri ancora con dei sovraccarichi sportivi.
“Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile.” – San Francesco d’Assisi
… in Area Fisio ci credo, ci crediamo!
Non sappiamo fare miracoli, ma sappiamo anche che non sempre servono per migliorare la qualità della vita dei nostri pazienti.
Quante volte abbiamo sentito parlare di una disfunzione come di una “sentenza”, e quante volte siamo “ricorsi in appello” con la nostra abilità e con la nostra tecnologia realizzando risultati importanti e sorprendenti?
Tante volte da giustificare la volontà continua d’investire per migliorarci perché, nel mondo della riabilitazione ci sono spesso soluzioni e risposte che non si trovano solo per la mancanza della voglia di cercarle e della disponibilità dei mezzi necessari per raggiungerle!
Vi presentiamo quindi l’ultimo “nato” nella nostra famiglia: FisioTone.
CAMPO MAGNETICO PUSALTO e focalizzato ad alta intensità
uno dei ritrovati tecnologici più innovativi e potenti con i suoi 30.000 Gauss e 3 Tesla di potenza.
Sistema d’induzione magnetica che riattiva, e potenzia, la funzione cellulare, utilizzabile con importanti risultati nel settore della fisioterapia, della medicina estetica e della ginecologia grazie alle stimolazioni generate tra i tessuti periferici e il tessuto nervoso centrale, capaci di produrre effetti terapeutici.
Il particolare campo magnetico generato da Fisio Tone produce stimolazioni (fino a 36.000 contrazioni muscolari per seduta di trattamento),
Sicuro, privo di effetti collaterali (fatte salve le comuni contrindicazioni come presenza di mezzi di sintesi e stimolatori elettrici), contact free (operatore indipendente), igienico (nessun contatto diretto dell’elettrodo terapeutico che viene posizionato sopra ai vestiti).
Quest’apparecchiatura potente e duttile viene utilizzata nel Centro in modo esteso ottimizzando al meglio tutte le sue potenzialità, grazie alla competenza tecnica dei fisioterapisti tutti specificamente formati.
Area Fisio Riabilitazione
Il trattamento del dolore acuto e cronico e soprattutto la stimolazione della resistenza (tonificazione) e della trofia (dimensione) muscolare, rappresentano alcuni degli aspetti più utili e necessari nel mondo della riabilitazione.
Tra le disfunzioni trattabili possiamo citare: traumi distorsivi, meniscopatia, tendinopatia, sdr algodistrofica, fascite plantare, tunnel carpale, lesioni muscolari, ipotrofia muscolare, spasticità in emiplegia post ictus, sclerosi multipla (in osservazione), etc
In Italia, oltre 3 milioni di donne (nel 20% prima dei 30 anni) soffrono d’incontinenza urinaria (piccole perdite d’urina), chiamata spesso la “malattia silenziosa” perché molte ne soffrono ma poche ne parlano, e quasi il 20% delle donne oltre i 50 aa soffre di vulvodinia (sindrome caratterizzata da un disturbo o bruciore vulvare in assenza di patologie visibili o di disfunzioni specifiche).
Lavora in sinergia con alla valutazione e alle indicazioni della Specialista di riferimento, con la discrezione, la potenza e l’affidabilità di un partner sicuro affiancando in modo personalizzato le indicazioni degli esercizi domiciliari suggeriti.
Privo di effetti collaterali (fatte salve le comuni contrindicazioni come presenza di mezzi di sintesi e stimolatori elettrici), contact free (operatore indipendente), igienico (nessun contatto diretto dell’elettrodo terapeutico che viene posizionato sopra ai vestiti
Uno dei due pilastri che sostengono il programma “Total Sculpt” in collaborazione con la Baldan Medical Division Group, insieme a Power Shape 2 con funzione snellente e rimodellante.
Il particolare campo magnetico generato produce stimolazioni, che, a seconda della frequenza utilizzata posso generare un’apoptosi (morte cellulare programmata) delle cellule adipose o una tonificazione delle fibre muscolari sottostanti il tessuto trattato per evitare, o ripristinare, il cedimento dei tessuti a seguito del “dimagrimento” localizzato prodotto con Power Shape2.
2 macchinari e 2 tecnologie, pensate e studiate per snellire, rimodellare e tonificare i distretti desiderati (addome/fianchi, cosce/glutei o braccia) dando forma e benessere psico-fisico alle nostre – e ai nostri – pazienti.
Continuiamo con il parallelo Fisioterapia / Ristorante.
Se figura fondamentale in un ristorante è il cuoco, primo responsabile delle portate che vengono servite ai tavoli, che si forma alla Scuola Alberghiera o con appositi corsi di Specializzazione per destreggiarsi nei tanti piatti della tradizione nazionale /o internazionale, in un reparto di Fisioterapia il motore è il Fisioterapista, possessore di un titolo di Laurea Sanitaria (dottore in Fisioterapia) che deve saper coniugare in modo efficace, conoscenze scientifiche (studio delle metodiche riabilitative), conoscenze tecnologiche (utilizzo delle tecniche più moderne ed efficaci) e rapporto proficuo con ogni singolo paziente (aspetto psicologico/fiduciario durante il processo riabilitativo)
Secondo la definizione del Ministero della Salute, è quella figura professionale dell’area sanitaria che: in autonomia o in equipe decide per il trattamento riabilitativo.
Il cuoco sarà invece chiamato a dimostrare le proprie capacità attingendo prima alla formazione scolastica, poi a quella acquisita negli anni con i corsi di specializzazione e al servizio di colleghi più esperti, per giungere in fine a coniugare conoscenza, innovazione e intuizione per creare, proprio come il fisioterapista, la propria professionalità da mettere al servizio dei propri clienti/pazienti.
Un cuoco deve saper cucinare per tutti i palati, carne o pesce, primi o dessert, anche se poi nel corso di una carriera troverà una collocazione/specializzazione che lo porterà ad essere di riferimento soprattutto per alcuni piatti.
Il fisioterapista approfondirà a sua volta la sua esperienza nei disturbi osteo muscolo scheletrici, piuttosto che neurologici. Avrà la possibilità di dedicarsi in modo più specifico a fasce anagrafiche differenti, bambini, adulti o anziani, e di diversa tipologia d’attività: sedentari o sportivi. Utilizzerà specifiche tecniche di terapia manuale e perfezionerà l’uso di metodiche e apparecchiature. Anche in questo caso, quindi, potrà costruirsi una specifica nicchia di competenza e di referenziabilità.
Facciamo alcuni esempi:
Recupero funzionale distrettuale. Es recupero del movimento dopo chirurgia locale o trauma
Recupero funzionale più generale. Es. recupero del movimento della colonna rigida o instabile
Recupero funzionale del gesto quotidiano o sportivo. Es. traumi articolari o da movimenti ripetuti
Recupero muscolare a seguito di immobilizzazione. Es. allettamento post trauma o post-chirurgico
Recupero funzionale dell’apparato cardiovascolare e respiratorio. Es. post infarto e deficit polmonari
Terapie Antinfiammatorie. Es. sofferenze muscolari, tendinee, capsulari o articolari
Recupero posturale e del movimento. Es. scoliosi, iper o ipo cifosi, recupero del cammino e della corsa
Dinamizzazione delle retrazioni muscolo tendinee a seguito di sofferenze neurali centrali o periferiche
Ottimizzazione del cammino e minimizzazione del deficit in ambito neurologico
Questi sono solo alcuni semplici piatti, ops, esempi di quelle che sono le competenze di un fisioterapista.
Come in tutte le professioni ci sono rappresentati di tutti i livelli e capacità, cuochi o fisio che siano.
Due condimenti non devono però essere mai dimenticati: passione e amore per quello che si fa per gli altri, una ricetta vincente su tutte le tavole e lettini!
Spesso mi vengono fatte delle domande che mi fanno pensare che fisioterapia e fisioterapista siano termini noti, ma non sono del tutto chiari per molti. Cerchiamo allora di fare un po’ di chiarezza!
Fisioterapia:
Dal greco fisio = naturale e terapia = trattamento
è quindi una branca delle professioni sanitarie che si occupa della prevenzione, cura e riabilitazione dei pazienti affetti da patologie, prevalentemente in ambito muscoloscheletrico e neurologico, attraverso differenti tipi d’interventi terapeutici, con la finalità di ripristinare la corretta funzionalità dei distretti interessati e del controllo motorio.
Cerchiamo di approfondire insieme facendoci aiutare da un parallelo con un’altra realtà che invece non necessita chiarimenti… il Ristorante!
Sono però entrambi termini generici.
Al ristorante si va per mangiare, in fisioterapia si va quando sia ha un’infiammazione o una limitazione fisica.
Nei ristoranti si servono diversi piatti, così come in ogni fisioterapia vengono offerti diversi trattamenti.
Le portate in un ristorante sono ad esempio: antipasti, primi, secondi, contorni, ecc… in fisioterapia “serviamo”: terapia manuale, terapie fisiche, riabilitazione posturale, rieducazione del passo… e così via.
Però si può, e si deve, differenziare ulteriormente, se non tutti i primi sono risotto, non tutta la fisioterapia sono massaggi…
Ci sono diversi tipi di terapie fisiche come la tecar, il laser, le applicazioni magneto elettriche; diverse terapie manuali come mobilizzazioni, massaggi, manipolazioni, trattamenti segmentari o globali, c’è la postura che si recupera con esercizi attivi o con l’utilizzo di apparecchiature dedicate, c’è la rieducazione del passo e della corsa che prevedono indicazioni ed esercizi di carico e coordinazione…
Detto questo, così come nel ristorante c’è lo chef che utilizza tutti gli ingredienti a sua disposizione per preparare i piatti migliori per i suoi clienti, così in fisioterapia c’è il fisioterapista che utilizza tutte le tecniche e gli strumenti a sua disposizione per raggiungere gli obiettivi terapeutici migliori per i suoi pazienti.
Ma questo è quello di cui parleremo nel prossimo articolo…
Quante volte abbiamo sentito il piacere del venerdì sera, quando si cominciava a pregustare l’arrivo del weekend con la sua tranquillità e la sua quiete domestica?
Quante volte questo riposo ha permesso di recuperare le energie necessarie a ricominciare al massimo una nuova settimana?
Se però questo periodo si allunga, e per giunta non è scelto ma imposto (leggasi lockdown), ecco che a fronte di vantaggi oggettivi si aggiungono ma soprattutto si sommano una serie di possibili disagi che da psicologici possono diventare psicosomatici se non dichiaratamente fisici.
I succitati problemi “trovano casa” nelle posture scorrette (ergonomia del posto di lavoro), dalla riduzione dell’attività motoria (ipocinesia domestica) e nell’assenza dell’attività sportiva, che se per molti è specificamente fitness, per molti altri è invece funzionale allo stato di benessere raggiungibile e mantenibile quando si renda necessario minimizzare la riduzione dell’attività generata dall’evoluzione tecnologica.
Cosa stiamo vedendo in Area Fisio negli ultimi 9 mesi?
Sono in crescita:
– i disturbi di spalla provocati da una riduzione del controllo dell’articolazione scapolo omerale (l’articolazione tende a posizionarsi “in avanti” a causa della postura seduta che accentua la curvatura toracica, per l’allungamento della muscolatura posteriore, e a seguito dell’avanzamento dell’omero, soprattutto dal lato del mouse)
– i problemi cervicali generati da un eccesso di estensione del tratto cervicale alto (quando la colonna toracica si flette per le ore passate sedute, la cervicale alta si estende per compensare e mantenere gli occhi in posizione naturale)
– i problemi lombari generati da un indebolimento della muscolatura anti gravitaria paravertebrale non stimolata dalla postura eretta, dai movimenti di flesso estensione della colonna intera, e dalla deambulazione
– i problemi di anca, mantenuta in flessione per lungo tempo con allungamento (e indebolimento) della muscolatura e della capsula articolare posteriore e accorciamento della muscolatura (e fibrosi) e della capsula articolare anteriore
– i problemi degli arti inferiori, legati alla limitazione dell’attività motoria specifica e, al livello più generale, per gli effetti di tutte le potenziali problematiche dei disturbi di colonna ed anca sopraelencati
Cosa stiamo facendo in Area Fisio?
Stiamo mettendo a disposizione tutte le competenze, se necessarie, dei nostri specialisti (dagli ortopedici, al nutrizionista, allo psicologo), del nostro staff riabilitativo (con programmi di cura, posturali e di riabilitazione dedicata) e con tutte le attrezzature presenti nella nostra palestra riabilitativa (macchinari isotonici per potenziamento muscolare, elastici riabilitativi per esercizi contro resistenza pensati per ogni distretto articolare, tapis roulant con programmi dedicati di cammino o corsa, spin bike per attività di attivazione motoria e/o circolatoria, o per sedute singole di spinning), il tutto nel pieno rispetto delle misure di precauzione, disinfezione e distanziamento come da consolidata priorità assoluta del centro.
Messaggio da ricordare
Puoi adottare la tecnica dello struzzo, con la testa sotto la sabbia e il resto del corpo esposto alle “intemperie” della vita e di questo periodo, oppure ascoltarti attentamente per capire se il tuo organismo ti sta inviando dei segnali d’allarme. In questo caso, permettimi un suggerimento: “è molto meglio occuparti del tuo corpo oggi piuttosto che pre occuparti domani”.
Il mondo sta cambiando… l’Italia un po’ più lentamente.
Tra le diverse possibilità che possono permetterci di curare meglio il nostro benessere, le Assicurazioni (sempre più diffuse), le Convenzioni (attivabili in diversi contesti sociali) e il Welfare Aziendale (ancora agli inizi ma in robusta crescita) rappresentano certamente delle opportunità da conoscere e valutare.
L’aspetto del quale vorrei occuparmi oggi è però, come logico, far comprendere al meglio come queste tre modalità di supporto ai costi sanitari possono essere utilizzate al meglio.
Assicurazioni
La fisioterapia, di base, può essere erogata solo dopo un evento traumatico che abbia richiesto di recarsi al Pronto Soccorso. La diagnosi all’atto della dimissione, può giustificare successive visite Specialistiche e relativo percorso riabilitativo quando necessario.
In sede di accensione del contratto Assicurativo, l’assicurato può attivare anche l’assistenza “Malattia & Infortuni”. In questo caso, di base, viene rimborsata la Visita Specialistica. Se la suddetta visita genera la prescrizione di cure riabilitative, le stesse potranno essere effettuate, previa autorizzazione della Compagnia, presso centri convenzionati (pagamento diretto da parte dell’assicurazione o rimborso dopo presentazione della fattura stessa) o presso Centri di propria fiducia.
Quasi tutte le Assicurazioni hanno una linea salute dedicata con offerte e premi, differenziati in funzione delle esigenze specifiche.
Convenzioni
Il mercato offre diverse opportunità di pacchetti generalmente preconfezionati o “costruibili” a proprio uso e consumo. UniSalute, Assocral, Previmedical, Meta Salute, per citarne solo alcune. Queste convenzioni sono sottoscrivibili personalmente o sono offerte da Associazioni Professionali o Sportive, da gruppi d’interesse (circoli, cral, etc) e di lavoro (banche, cooperative, etc). Ovviamente, mentre la convenzione sottoscritta personalmente viene realizzata “ad hoc” i pacchetti di gruppo vengono concordati dai vertici dei contraenti.
Nella maggior parte dei casi le prestazioni riabilitative effettuate vengono saldate direttamente dalla Società convenzionante che beneficia di tariffari dedicati.
Welfare Aziendale
Si intende l’insieme di iniziative, beni e servizi messi a disposizione dall’impresa come sostegno al reddito per accrescere il potere di spesa, la salute e il benessere del lavoratore con contratto a tempo indeterminato. Stanno diffondendosi perché interessanti anche dal punto di vista fiscale sia per il dipendente perché non concorrono a formare reddito imponibile, sia per l’Azienda in grado di fornire ai propri dipendenti premi deducibili.
Le condizioni sono più o meno sovrapponibili a quelle già viste per le Convenzioni. In relazione al pacchetto di servizi sottoscritto dall’Azienda possono dare benefit più o meno importanti
Perché scegliere Area Fisio?
Tutte le prestazioni che eroghiamo vengono fatturate e inviate contemporaneamente al Sistema Tessera Sanitaria e all’indirizzo e-mail del paziente. Copia della stessa viene poi inviata direttamente all’Assicurazione o alla Società che ha stipulato la Convenzione.
In caso di richiesta viene emessa anche documentazione specifica dell’iter riabilitativo seguito.
Tutti gli Specialisti di Area Fisio sono disponibili a richiesta per una prima visita di Diagnosi, Valutazione e Prescrizione.
Ci avvaliamo della collaborazione di uno stimato Studio Legale, che si occupa specificamente di sinistri con grande competenza, in grado di garantire la massima assistenza giuridica in ogni passo dell’eventuale complesso percorso risarcitorio.
Ma non è tutto!
Area Fisio ha in essere un proprio sistema di Convenzionamento con Società e Associazioni Sportive e con Aziende, prevedendo l’erogazione di tutte le prestazioni riabilitative con tariffe dedicate.
La sottoscrizione della nostra convenzione prevede la diffusione dell’informazione della convenzione in essere a tutti i propri tesserati ed associati (o dipendenti), i quali, se certificati come aventi diritto, beneficeranno in fattura della scontistica particolare sopradescritta.
Messaggio da ricordare
In caso di traumi accidentali, anche apparentemente non sintomatici, è sempre meglio fare una visita al Pronto Soccorso, prima di tutto per scongiurare possibili problemi sottostimati, ma anche per non escludersi la possibilità di accedere, quando possibile, alle forme assicurative o legali che possono rendere “meno doloroso” il percorso di rimessa in forma.
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