• Calore e Freddo in Fisioterapia: Un Viaggio dalla Storia Moderna alle Pratiche Attuali

    Calore e Freddo in Fisioterapia: Un Viaggio dalla Storia Moderna alle Pratiche Attuali

    L’utilizzo del calore e del freddo per alleviare il dolore e promuovere il recupero è una pratica che affonda le sue radici nella storia antica. Vediamo come.

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  • Mal di Schiena: Caratteristiche, Cause e Trattamenti Efficaci

    Mal di Schiena: Caratteristiche, Cause e Trattamenti Efficaci

    Il mal di schiena è tra i disturbi più comuni e può limitare le attività quotidiane. Esploriamone le caratteristiche, le cause e i trattamenti per alleviare il dolore.

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  • FisioTone: importante novità in Area Fisio. Le applicazioni.

    FisioTone: importante novità in Area Fisio. Le applicazioni.

    “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile.” – San Francesco d’Assisi

    … in Area Fisio ci credo, ci crediamo!

    Non sappiamo fare miracoli, ma sappiamo anche che non sempre servono per migliorare la qualità della vita dei nostri pazienti.

    Quante volte abbiamo sentito parlare di una disfunzione come di una “sentenza”, e quante volte siamo “ricorsi in appello” con la nostra abilità e con la nostra tecnologia realizzando risultati importanti e sorprendenti?

    Tante volte da giustificare la volontà continua d’investire per migliorarci perché, nel mondo della riabilitazione ci sono spesso soluzioni e risposte che non si trovano solo per la mancanza della voglia di cercarle e della disponibilità dei mezzi necessari per raggiungerle!

    Vi presentiamo quindi l’ultimo “nato” nella nostra famiglia: FisioTone.

    CAMPO MAGNETICO PUSALTO e focalizzato ad alta intensità

    uno dei ritrovati tecnologici più innovativi e potenti con i suoi 30.000 Gauss e 3 Tesla di potenza.

    Sistema d’induzione magnetica che riattiva, e potenzia, la funzione cellulare, utilizzabile con importanti risultati nel settore della fisioterapia, della medicina estetica e della ginecologia grazie alle stimolazioni generate tra i tessuti periferici e il tessuto nervoso centrale, capaci di produrre effetti terapeutici.

    Il particolare campo magnetico generato da Fisio Tone produce stimolazioni (fino a 36.000 contrazioni muscolari per seduta di trattamento),

    Sicuro, privo di effetti collaterali (fatte salve le comuni contrindicazioni come presenza di mezzi di sintesi e stimolatori elettrici), contact free (operatore indipendente), igienico (nessun contatto diretto dell’elettrodo terapeutico che viene posizionato sopra ai vestiti).

    Quest’apparecchiatura potente e duttile viene utilizzata nel Centro in modo esteso ottimizzando al meglio tutte le sue potenzialità, grazie alla competenza tecnica dei fisioterapisti tutti specificamente formati.

    Area Fisio Riabilitazione

    Il trattamento del dolore acuto e cronico e soprattutto la stimolazione della resistenza (tonificazione) e della trofia (dimensione) muscolare, rappresentano alcuni degli aspetti più utili e necessari nel mondo della riabilitazione.

    Tra le disfunzioni trattabili possiamo citare: traumi distorsivi, meniscopatia, tendinopatia, sdr algodistrofica, fascite plantare, tunnel carpale, lesioni muscolari, ipotrofia muscolare, spasticità in emiplegia post ictus, sclerosi multipla (in osservazione), etc

    Area Fisio … Lei

    In Italia, oltre 3 milioni di donne (nel 20% prima dei 30 anni) soffrono d’incontinenza urinaria (piccole perdite d’urina), chiamata spesso la “malattia silenziosa” perché molte ne soffrono ma poche ne parlano, e quasi il 20% delle donne oltre i 50 aa soffre di vulvodinia (sindrome caratterizzata da un disturbo o bruciore vulvare in assenza di patologie visibili o di disfunzioni specifiche).

    Lavora in sinergia con alla valutazione e alle indicazioni della Specialista di riferimento, con la discrezione, la potenza e l’affidabilità di un partner sicuro affiancando in modo personalizzato le indicazioni degli esercizi domiciliari suggeriti.

    Privo di effetti collaterali (fatte salve le comuni contrindicazioni come presenza di mezzi di sintesi e stimolatori elettrici), contact free (operatore indipendente), igienico (nessun contatto diretto dell’elettrodo terapeutico che viene posizionato sopra ai vestiti

    Area Fisio Persona

    Uno dei due pilastri che sostengono il programma “Total Sculpt” in collaborazione con la Baldan Medical Division Group, insieme a  Power Shape 2 con funzione snellente e rimodellante.

    Il particolare campo magnetico generato produce stimolazioni, che, a seconda della frequenza utilizzata posso generare un’apoptosi (morte cellulare programmata) delle cellule adipose o una tonificazione delle fibre muscolari sottostanti il tessuto trattato per evitare, o ripristinare, il cedimento dei tessuti a seguito del “dimagrimento” localizzato prodotto con Power Shape2.

    2 macchinari e 2 tecnologie, pensate e studiate per snellire, rimodellare e tonificare i distretti desiderati (addome/fianchi, cosce/glutei o braccia) dando forma e benessere psico-fisico alle nostre – e ai nostri – pazienti.

    Photo by Cameron Venti on Unsplash

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  • Lockdown e benessere: il punto di vista di un fisioterapista

    Lockdown e benessere: il punto di vista di un fisioterapista

    Quante volte abbiamo sentito il piacere del venerdì sera, quando si cominciava a pregustare l’arrivo del weekend con la sua tranquillità e la sua quiete domestica?

    Quante volte questo riposo ha permesso di recuperare le energie necessarie a ricominciare al massimo una nuova settimana?

    Se però questo periodo si allunga, e per giunta non è scelto ma imposto (leggasi lockdown), ecco che a fronte di vantaggi oggettivi si aggiungono ma soprattutto si sommano una serie di possibili disagi che da psicologici possono diventare psicosomatici se non dichiaratamente fisici.

    I succitati problemi “trovano casa” nelle posture scorrette (ergonomia del posto di lavoro), dalla riduzione dell’attività motoria (ipocinesia domestica) e nell’assenza dell’attività sportiva, che se per molti è specificamente fitness, per molti altri è invece funzionale allo stato di benessere raggiungibile e mantenibile quando si renda necessario minimizzare la riduzione dell’attività generata dall’evoluzione tecnologica.

    Cosa stiamo vedendo in Area Fisio negli ultimi 9 mesi?

    Sono in crescita:

    –  i disturbi di spalla provocati da una riduzione del controllo dell’articolazione scapolo omerale (l’articolazione tende a posizionarsi “in avanti” a causa della postura seduta che accentua la curvatura toracica, per l’allungamento della muscolatura posteriore, e a seguito dell’avanzamento dell’omero, soprattutto dal lato del mouse)

    – i problemi cervicali generati da un eccesso di estensione del tratto cervicale alto (quando la colonna toracica si flette per le ore passate sedute, la cervicale alta si estende per compensare e mantenere gli occhi in posizione naturale)

    – i problemi lombari generati da un indebolimento della muscolatura anti gravitaria paravertebrale non stimolata dalla postura eretta, dai movimenti di flesso estensione della colonna intera, e dalla deambulazione

    – i problemi di anca, mantenuta in flessione per lungo tempo con allungamento (e indebolimento) della muscolatura e della capsula articolare posteriore e accorciamento della muscolatura (e fibrosi) e della capsula articolare anteriore

    – i problemi degli arti inferiori, legati alla limitazione dell’attività motoria specifica e, al livello più generale, per gli effetti di tutte le potenziali problematiche dei disturbi di colonna ed anca sopraelencati

    Cosa stiamo facendo in Area Fisio?

    Stiamo mettendo a disposizione tutte le competenze, se necessarie, dei nostri specialisti (dagli ortopedici, al nutrizionista, allo psicologo), del nostro staff riabilitativo (con programmi di cura, posturali  e di riabilitazione dedicata) e con tutte le attrezzature presenti nella nostra palestra riabilitativa (macchinari isotonici per potenziamento muscolare, elastici riabilitativi per esercizi contro resistenza pensati per ogni distretto articolare, tapis roulant con programmi dedicati di cammino o corsa, spin bike per attività di attivazione motoria e/o circolatoria, o per sedute singole di spinning),  il tutto nel pieno rispetto delle misure di precauzione, disinfezione e distanziamento come da consolidata priorità assoluta del centro.

    Messaggio da ricordare

    Puoi adottare la tecnica dello struzzo, con la testa sotto la sabbia e il resto del corpo esposto alle “intemperie” della vita e di questo periodo, oppure ascoltarti attentamente per capire se il tuo organismo ti sta inviando dei segnali d’allarme. In questo caso, permettimi un suggerimento:  “è molto meglio occuparti del tuo corpo oggi piuttosto che pre occuparti domani”.

    Credits: Photo by Daria Nepriakhina on Unsplash

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  • L’era del Kinesio

    L’era del Kinesio

    Moda o realtà terapeutica? Accessorio fashion o metodica efficace per la salute?

    Queste e molte altre riflessioni coinvolgono, opinionisti, tecnici ma soprattutto pazienti, incuriositi dai sempre più numerosi passaggi televisivi di atleti che vestono questo tape colorato, e dal cogliere, nella quotidianità, queste “pennellate di colore” su persone incontrate in metropolitana o al supermercato.

    Se il “Diavolo veste Prada” allora forse, sotto, indossa anche il “Kinesio” …

    Al di là delle opinioni personali e delle leggende metropolitane, ci sono però alcuni dati incontrovertibili che incoronano il Kinesio Taping sul podio delle tecniche più importanti per il trattamento delle disfunzioni dell’apparato osteo-muscolo-scheletrico, di molte delle affezioni del sistema neurale e per il recupero del benessere psicofisico.

    La diffusione mondiale del metodo, anche se è solo la punta dell’iceberg, è testimoniata dalla sua presenza negli eventi sportivi più importanti dell’ultimo decennio, come Olimpiadi, Olimpiadi Invernali, Campionati Mondiali e Europei di tutte le discipline. Il coinvolgimento di quasi tutte le nazioni del mondo, dove viene applicato a migliaia di pazienti e dove la formazione dei professionisti che lo usano è curata direttamente dai Docenti Ufficiali riconosciuti dalla Kinesio Taping International, i milioni di rotoli venduti, ma soprattutto le ricerche scientifiche e gli studi che sempre più frequentemente compaiono sulle riviste di settore indicizzate rappresentano, di fatto, un biglietto da visita che non richiede altri commenti e riflessioni.

    La metodica del Kinesio Taping, e il suo “strumento” applicativo, il Kinesio Tex Tape nascono, nel 1973, da un’intuizione di un chiropratico giapponese, il Dr. Kenzo Kase.  Nella sua esperienza clinica, costatò che la sofferenza, fisica e psicologica, principale lamentata dai suoi pazienti era il dolore. Ebbe quindi l’idea di trovare un “soluzione” che potesse mantenere i risultati acquisiti con il trattamento tra una seduta e l’altra.

    Ipotizzò quindi che si potesse ridurre il dolore riferito dei suoi pazienti attraverso una modificazione della tensione della cute, ottenuta attraverso l’apposizione di un cerotto alla fine del trattamento proposto. Il Dr. Kase immaginò che, sollevando la pelle, la normale circolazione dei fluidi interstiziali attraverso i vasi linfatici superficiali si sarebbe ristabilita (omeostasi). La successiva diminuzione della pressione dei fluidi avrebbe portato a un miglioramento della funzione muscolare diminuendo edema e dolore. Poiché la branca della scienza medica che si occupa di funzione e movimento muscolare era la Kinesiologia, ebbe l’idea di utilizzare il termine “Kinesio Tape.”

    Il Dr. Kase provò a utilizzare i nastri terapeutici già presenti sul mercato ma li trovò troppo spessi, irritavano la pelle e non erano in grado di sollevare adeguatamente la cute; così decise di creare il proprio tape terapeutico specifico e con caratteristiche uniche tali da realizzare la stimolazione cutanea desiderata.

    In poco tempo il Kinesio Taping divenne una tecnica di riabilitazione, che presto beneficiò di una complessa specifica teoria di funzionamento, e di applicazioni correttive sempre più sofisticate diventando presto una vera e propria metodica.

    Ad oggi la tecnica è utilizzata da fisioterapisti (70%), terapisti occupazionali, personal trainer, chiropratici, medici e massaggiatori; come già detto l’applicazione del tape rappresenta l’atto finale della seduta terapeutico,può quindi essere tranquillamente aggiunto o affiancato a tutte le altre tecniche terapeutiche comunemente utilizzate come: terapie manuali, crioterapia, idroterapia, elettrostimolazione, agopuntura, osteopatia, massaggio terapia, terapie fisiche.

     

    In Italia, dove la metodica ha compiuto i suoi primi passi ufficiali nel 2007 si realizzano mediamente 40 corsi all’anno che hanno portano alla formazione di circa 9000 professionisti abilitati.

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  • Parliamo di Ergonomia

    Parliamo di Ergonomia

    Ergonomia (ergon = lavoro, nomos = legge) – Servizio di Fisioterapia

    “Scienza che si occupa dell’interazione tra gli elementi di un sistema umani e d’altro tipo) e la funzione per cui vengono applicati allo scopo di migliorare la soddisfazione dell’utente e l’insieme delle prestazioni del sistema” (Wikipedia)

    “Scienza multidisciplinare volta alo studio delle funzioni e dell’interazione tra i seguenti tre elementi che caratterizzano un sistema di lavoro: uomo, macchina (in senso ampio, ambiente” (sito Inail)

    Riassumendo potremmo dire che l’ergonomia è quella scienza che si occupa di studiare come avere, e mantenere, una posizione corretta nelle varie circostanze proposte dalla vita quotidiana (domestiche, professionali, sportive e ludiche) e come intervenire sulle attrezzature utilizzate (sedie, scrivanie, ma anche scale, scope elettriche, posizione dei sedili in auto …).

    Se sapere quindi come muoversi (e le caratteristiche delle suddette attrezzature) è certamente il “primo passo”, ed è in carico ai bio ingegneri e progettisti.

    Riuscire a farlo in modo corretto ma soprattutto duraturo invece può, e deve, essere compito di chi si occupa di movimento, fisioterapisti in primis.

    La teoria senza la pratica, così come la pratica senza la teoria, non possono funzionare e dare risultati soddisfacenti.

    In questa sezione del sito abbiamo parlato di postura, di cosa la può penalizzare e cosa si può fare per migliorarla.

    In questa pagina, vogliamo sottolineare un aspetto spesso dimenticato.

    L’autocorrezione è fondamentale! ma se non mi rendo conto di non essere in posizione corretta mai mi correggerò (prima fase del processo di apprendimento: essere inconsciamente incapaci). Dovrò quindi attendere uno stimolo “esterno”, spontaneo, come la comparsa di mal di schiena, o indotto, perché la mamma ti ha detto per la centesima volta “stai dritto a tavola perché altrimenti ti viene la gobba” (seconda fase del processo di apprendimento: essere consciamente incapaci) per essere capaci di utilizzarla. Sappiamo però, che anche a fronte del nostro impegno, il risultato ultimo sarà tanto meno efficace quanto più sarà faticoso a causa della “cattiva condizione” dei muscoli antigravitari e a causa della necessità di doverselo ricordare (terza fase del processo di apprendimento: essere consciamente capaci).

    L’esercizio terapeutico ha di fatto il compito di “costringere” il nostro sistema nervoso centrale a rimanere focalizzato sulle correzioni richieste, per più volte al giorno, per più giorni, andando a stimolare la capacità plastica del sistema stesso di creare un adattamento sempre più rapido ed efficace fino al punto di diventare automatico (quarta fase del processo di apprendimento: essere inconsciamente capaci).

    Ecco allora che la constatazione di essersi autocorretti, spontaneamente, subito dopo averlo fatto, sarà la prova provata di essere riusciti a raggiungere l’obiettivo ma soprattutto di essere poi in grado di mantenerlo a lungo grazie al rinforzo, selettivo e specifico, dalla ginnastica riabilitativa imparata e applicata nel tempo.

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  • Cos’è e come si usa uno Stabilizer

    Cos’è e come si usa uno Stabilizer

    Lo Stabilizer è un semplice apparecchio in grado di fornire un Biofeedback (informazioni dall’interno del corpo in questo caso) al paziente e all’operatore durante la seduta di fisioterapia.

    I muscoli intorno alla colonna possono essere idealmente suddivisi in “movers” quelli cioè deputati al movimento volontario facili da attivare ogni qual volta decidiamo di spostare un segmento del nostro corpo, e “stabilizers” quelli che si occupano di garantire la stabilità (mantenimento di una posizione corretta) e che lavorano in endurance = resistenza, e che sono più difficili da attivare.

    Il cuscinetto, riempito d’aria, viene posizionato sotto specifiche parti del corpo, e un misuratore analogico segnala, quanto e come il paziente riesca a produrre un attivazione dei muscoli stabilizzatori profondi per il mantenimento della posizione vertebrale richiesta dal terapista.

    Acquisita questa capacità, controllando sul misuratore di essere in grado di raggiungere l’obiettivo fissato, al paziente viene richiesto di ripetere lo stesso compito ma ad occhi chiusi. Quando penserà di aver completato il compito, riaprirà gli occhi per verificare direttamente se la sensazione percepita corrisponda effettivamente al target raggiunto. L’esercizio andrà ripetuto fino a che il paziente non avrà automatizzato la giusta compressione da erogare.

    A questo punto, sfruttando la freschezza dell’informazione tattile sensoriale, lo Stabilizers verrà sostituito da un asciugamano arrotolato sul quale il paziente ripeterà l’intero esercizio andando a rievocare le percezioni appena apprese.

    Questa modalità riabilitativa permette con facilità al paziente di ricreare le condizioni di esercizio anche a livello domiciliare.

     

    La modalità avanza di questo tipo di riabilitazione, prevede che, una volta raggiunta la giusta compressione sul cuscinetto, dopo averla mantenuta per qualche secondo, il paziente produca dei movimenti degli arti superiori (o inferiori) ponendo attenzione a che, durante il movimento stesso, la lancetta del misuratore analogico, non si sposti dal valore di riferimento indicato dal terapista.

    Anche in questo caso, dopo l’esercitazione ad occhi chiusi è possibile dare indicazioni per l’esercizio domiciliare attraverso l’uso di un asciugamano opportunamente posizionato.

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